
Mariano ANDREU
Mariano Andreu nasce nel 1888 anno dell'Esposizione Universale di Barcellona, culmine del movimento modernista catalano. Evolvendosi in ambito artistico, inizia la carriera di smaltatore che lo porta a studiare a Londra, dove viene influenzato dal lavoro di Audrey Beardsley.
Forgiato da una cultura classica, lontana dalla generazione dell’Els Quatre Gats, aderisce rapidamente al movimento Noucentisme[1] (Movimento Novecentista). Tuttavia, rimane permeabile alle idee moderniste che incontra attraverso i suoi rapporti di amicizia, in particolare la figlia di Albenitz, Ismael Smith e Nestor Martin Fernandez, paladino del simbolismo catalano. Stanco presto del suo lavoro di ‘smaltatore’, decide di trasferirsi a Parigi nel 1920 per dedicarsi completamente alla professione di pittore e incisore. Incide e illustra opere di Eugenio d'Ors, teorico del Novecentismo, Montherlant, Giraudoux. Realizza varie scenografie per opere liriche, tra cui L'Opera-Comique a Parigi, l'Alhambra, il Teatro di Londra e altre. Fu presente al Salon d'Automne dal 1911 al 1937.
Nel 1922 esegue il suo autoritratto. La linea evidenzia un volto modellato con un minuzioso tratteggio chiaroscuro; l'artista si ritrae nella sua condizione di artista realizzato nella sua arte e nella sua posizione sociale. Un'annotazione: "mon portrait à Paris 19 avril 1922...” [il mio ritratto a Parigi il 19 aprile 1922…]. La carriera di Mariano Andreu è appena agli inizi: insignito dalla Repubblica del titolo di Cavaliere de l'Ordre National de la Légion d'Honneur, seguono molteplici mostre in giro per il mondo e diverse collaborazioni scenografiche. Espone le sue opere alla galleria di Serge Roche e collabora con lui a numerosi progetti. La sua esperienza parigina lo porta ad essere molto apprezzato all’estero.
Sue opere sono presenti nelle collezioni di prestigiosi musei internazionali quali:
British Museum, al Toledo Museum of Art, Detroit Istitute of Art ed al Museum of Modern Art.
[1] Il Noucentisme (Novecentismo) è un movimento intellettuale emerso all'inizio del XX secolo. Le sue radici affondano nella letteratura, nella pittura, nell'architettura e nella musica. I suoi membri cercarono di riconsiderare il passato rifocalizzandosi sul Mediterraneo, aprendosi allo stesso tempo a livello internazionale. Difatti la Catalogna si sta affermando come epicentro artistico.
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